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La mafia alla conquista dell'Europa Stampa E-mail

La migliore azienda italiana si sta finalmente espandendo in tutta Europa. Vi chiedete quale azienda sia? Ovviamente la Mafia.
Chi l'ha detto che l'Italia è in crisi, non è assolutamente vero, ci stiamo allargando verso l'Europa, con i soldi dei contribuenti, cioè di tutti noi. Da quando è stata istituita la Comunità Europea e la gestione economica globale del denaro, noi paghiamo delle tasse all'Europa per miliardi di euro e che ci vengono ritornate un po' ridotte, sotto forma di Finanziamenti Europei. Questi soldi vengo indirizzati principalmente o quasi esclusivamente al sud Italia, ma le persone oneste non li ricevono, perchè i responsabili delle istituzioni li girano ad amici e conoscenti per realizzare progetti specifici, traendone un interesse personale e generando scempi ambientali e sociali. Questo accade perchè gli amici dei politici sono protetti e le realizzazioni dei progetti presentati non subiscono alcun controllo fiscale e nessuna sanzione in caso di mancato adempimento. Il risultato è che, un'opera che da progetto poteva essere virtusa, viene lasciata a metà (spesso anche prima della metà), i soldi (milioni e milioni di euro l'anno) vengono intascati dalla politica e dalle organizzazioni criminali "la mafia", mentre la gente comune non ottiene alcun beneficio, anzi spesso ci rimette. La maggior parte di questi soldi non viene contabilizzata, quindi è in nero, non è tassata e quindi non da alcun beneficio allo Stato ossia a noi. Dall'altra parte, i rappresentatnti del Governo che hanno già guadagnato sulle opere incompiute, chiedono alla popolazione altre tasse (ormai più del 50% del fatturato, quindi si lavora un anno per darne 6 mesi allo Stato, ASSURDO!), oppure combattono l'evasione fiscale con la Guardia di Finanza. Ma chi viene controllato e tassato sono le piccole imprese fatte di persone oneste che se evadono le tasse lo fanno per poter mangiare e mandare i propri figli a scuola, mentre le grandi società pagano delle tangenti a chi li deve controllare e non vengono mai sanzionate. Inoltre la Mafia è protetta dalla politica, in quanto la connivenza fra queste due realtà è consolidata da centinaia di anni. Se da cittadino denunci le ingiustizie subite dalla Mafia, vieni ammazzato o se ti va fatta bene rovinato, mentre il mafioso continua a rimanere libero e impunito. Perché purtroppo la Polizia, i Carabinieri o la Guardia di Finanza, sono forze pubbliche controllate dalla politica, come ormai lo è anche la magistratura che invece dovrebbe controllare l'operato della politica.
La morale di tutto questo discorso è che se sei onesto vieni fregato e che ogni persona pensa solo al suo interesse personale. Sia il Governo che la mafia sono organizzazioni o sistemi. Il primo dovrebbe essere composto da persone oneste che vogliono il bene bel popolo che governano, mentre il secondo fatto da criminali che perseguono gli interessi privati dei propri affiliati, ma di fatto sono la stessa cosa, Cosa Nostra. Quindi, cosa può fare una persona normale per uscire da questo circolo infernale ed essere tutelato? Affiliarsi, o da una parte o dall'altra!

Oppure si può continuare a resistere, provare ad essere onesti, fare il proprio mestiere senza curarsi della malvagità e dell'ingiustizia che governa la nostra vita. Questo però non porterà alcun beneficio, l'unica soluzione possibile è unirsi, informarsi e smettere di essere ingenui. Questo mostro dell'era moderna ha l'anima fatta di persone malvagie e può essere distrutto solo da altrettante persone oneste. Non solo la criminalità può organizzarsi, anche le persone buone possono creare la "LEGALITA' ORGANIZZATA". Tante persone meravigliose hanno provato a combattere individualmente questo mostro senza riuscirci, è un fenomeno troppo grande perchè una sola persona possa sconfiggerlo.

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La parola a De Magistris: il suo pensiero verso l'Europa Stampa E-mail

Luigi De Magistris si candida da indipendente in Europa con l'Italia dei Valori. E' un'ottima notizia. A Bruxelles c'è la testa del serpente. I finanziamenti da 9 miliardi all'anno che finiscono, quasi tutti, a tre regioni italiane: Campania, Calabria e Sicilia. Servirebbero tutti per fare ripartire una zona d'Italia meravigliosa e volutamente dimenticata dai fautori dello sviluppo economico, forse perché hanno paura che diventi più bella ed importante della loro Milano o Torino. I soldi dei finanziamenti finiscono solo a rafforzare la criminalità organizzata e una gestione criminale della politica. Miliardi che inquinano la vita del Paese invece di permetterne lo sviluppo, ma chi li fa arrivare li? chi li gestisce?. La colpa è principalmente della politica che ha corrotto la mafia. Molti sanno e tutti tacciono. Chi denuncia, come ha fatto De Magistris, viene isolato e calunniato. In Europa sarà una voce forte e pulita. Sicuramente questo Blog ed il Blog di Beppe Grillo lo sosterranno. Loro non sia arrenderanno mai(ma gli conviene?). Noi neppure.

"Sono contentissimo di fare questo video e voglio ringraziare Beppe Grillo, del quale ormai mi sento amico e condivido tantissime cose che egli sta facendo da anni per questo Paese su temi molto sensibili, sui quali cercherò brevemente di soffermarmi. Quello più importante che è poi culminato nelle ultime manifestazioni straordinarie dei vari V-day, ricordo ad esempio l'intervento che feci anche io, durante la manifestazione straordinaria di Torino. Io non so quanti partiti politici tradizionali, soprattutto i due schieramenti più forti, il Pdl e il Pd riescano a portare in piazza come ha fatto Beppe, quindi, come dicevo la cosa più importante, a mio avviso, è il concetto di democrazia partecipativa, che è fondamentale. La politica è fatta di partecipazione, la politica con la P maiuscola, non sono comitati di affari che devono gestire il denaro pubblico per interessi propri, ma la politica dev'essere rappresent ata da alcuni che devono portare le esigenze di tutti. La democrazia partecipativa è il luogo assembleare, il protagonismo del popolo è uno degli aspetti più importanti e Beppe non lo ha fatto in modo populistico come dicono alcuni o come anti politica, ma se il luogo della politica per eccellenza, dove si fanno parlare le persone che altrimenti sono state emarginate nella società civile economisti, ambientalisti, lavoratori, sindacalisti, sacerdoti, magistrati, (come lui mi ha consentito di fare e io gliene sarò sempre grato) su temi fondamentali della vita di ognuno. Io mi soffermerò oggi in questo breve saluto e in questo breve ringraziamento che faccio a Beppe, con la certezza che saprò portare, qualora dovessi essere eletto, ma anche se non sarò eletto, tutto il mio entusiasmo e tutta la passione su temi che ci vedono molto vicini. Soprattutto mi voglio soffermare su due temi che reputo fondamentali: uno è quello dell'ambiente. Io sono convinto che la ricchezza di un Paese e anche l'impresa, il lavoro e il progresso si fondino su un nuovo modo di fare ambientalismo. Quello soprattutto di puntare sulle energie rinnovabili e soprattutto sul rispetto assoluto della natura, che non è solo un bene dell'Italia, ma un bene di tutto il mondo, il mondo sarà destinato a scomparire se non si ha la capacità di superare questa fase di gravissima crisi economica che si fonda soprattutto su una gestione scellerata delle risorse energetiche e delle risorse naturali. In questo Beppe è stato uno dei primi. Io ricordo quando da ragazzo seguivo i suoi spettacoli, ambiente ed economia viaggiavano strettamente l'uno correlato all'altro. Attraverso l'utilizzo giusto delle risorse naturali e attraverso l'energia alternativa e i metodi e i messaggi che ci dà Beppe, io sono convinto che non solo vivremo meglio tutti, ci sarà un rispetto della natura una salvaguardia dell'ambiente, ma anche più lavoro per tutti e sopratutto più lavoro per i giovani. Il secondo punto che ricordo con grandissimo entusiasmo, io ebbi anche qualche perplessità a partecipare e fui molto criticato dai miei colleghi magistrati dell'epoca, la partecipazione a Strasburgo con Beppe Grillo e Marco Travaglio. Innanzitutto ricordo il viaggio bellissimo che facemmo in macchina dall'Italia tutti e tre, cominciammo a confrontarci soprattutto su un tema che è centrale in Italia e non solo in Italia: quello della gestione dei finanziamenti pubblici. Il controllo illegale che il sistema castale politico di questo paese, sta facendo e ha fatto sulla gestione del denaro pubblico, a discapito della gran parte dei cittadini e arricchendone solo alcuni, rendendo il nostro paese sempre più vicino a quello di alcune realtà sudamericane e mediorientali e non certo proprie di un paese occidentale. Il tema della finanzia mento pubblico è centrale perché è lì che si corrode la democrazia. In Europa io credo che dobbiamo portare persone credibili, non persone che hanno contribuito in questi anni a dissipare, a sperperare e ad arricchire comitati di affari nell'immane flusso di denaro che è giunto in Italia. Portare persone competenti ed oneste in grado non di interrompere il flusso del denaro pubblico che può servire, in qualche modo, ad aiutare le realtà più difficili anche se io sono dell'avviso che non si deve favorire l'assistenzialismo fine a sé stesso, dev'essere un modo proprio per favorire l'impresa diversa come dicevamo prima, ad esempio un nuovo modo di fare ambiente, un nuovo modo di fare economia, soprattutto aiutando i giovani svincolandoli da cappe della casta politica e della criminalità organizzata. Sono convinto, da tempo, soprattutto per il lavoro svolto come magistrato, che proprio attraverso la gestione illegale del denaro pubblico è cresciuta non solo la criminalità mafiosa di tipo tradizionale, ma anche la criminalità dei colletti bianchi. Il denaro pubblico in gran parte viene gestito da comitati d'affari che decidono a chi dare i soldi, a quale società dare i soldi, a chi affidare gli appalti, a chi affidare i progetti, a chi affidare i subappalti, chi assumere in queste società nel fare sia i progetti che i lavori e quindi condizionando il voto. Oggi si ha un'occasione importante grazie ad Antonio Di Pietro e a Italia dei Valori, cioè coinvolgere persone della società civile, anche con sensibilità diverse a costruire una casa comune in cui i protagonisti non sono solo le persone che spero verranno elette, ma tutti quanti insieme che potremo dare un contributo a migliorare veramente non solo l'Italia ma l'Europa a vivere nel benessere e nella salvaguardia di tutti, della natura e del nostro paese in particolare. Grazie ed un abbraccio a Beppe." Luigi De Magistris

 
Le notizie censurate dalla stampa sullo scontro tra procure Stampa E-mail

 
Sempre più indietro verso il futuro. Grazie al Governo Italiano Stampa E-mail

La domanda che bisogna farsi è sempre una, CHI CI GUADAGNA? Non è possibile che nel 2009 in Italia ci siano situazioni da schiavismo del 1009. Perché le forze dell'ordine sanno tutto e certe volte intervengono con decisione e violenza, come nelle università contro gli studenti, mentre altre volte fanno finta di niente? Chi decide quando le forze governative devono intervenire e quando devono stare a guardare? Chi li controlla? Perché nel sud la situazione non cambia mai? E' sempre colpa dei terroni? Forse è colpa dell'ignoranza. Bisogna spegnere la TV, guardarsi attorno e cominciare a farsi delle domande. Non è possibile continuare a farsi prendere per il culo così! Informatevi senza TV e Gironali! CARA ITALIA, DEVI SVEGLIARTI DAL TORPORE IN CUI SEI CADUTA.. è già troppo tardi!
Spesso è facile riempirsi la bocca con la parola Mafia, Immigrazione, Poteri Forti, ma è arrivato il momento di andare a scoprire chi manovra tutte queste cose e ne permette il proliferare. Purtroppo però chi ci prova, come Gioacchino Genchi e pochi magistrati come De Magistris, vengono messi al bando e trattati da criminali, mentre i veri criminali continuano a fare il loro mestiere e a muovere le fila della mafia e della cattiva amministrazione che è il vero cancro del nostro amato paese.

Dal Blog di Beppe Grillo: "Un bambino italiano che frequenta l'asilo deve essere vaccinato. Un immigrato clandestino che entra in Italia non può essere curato. Il medico deve denunciarlo. Il clandestino spesso preferisce morire che essere espulso. Una ragazza nigeriana che si prostituiva è morta di tubercolosi ieri a Bari. Era in uno stadio avanzato con alta possibilità di contagio. I clienti e le persone che ha incontrato nelle ultime settimane potrebbero essersi ammalati del mal sottile. E' sufficiente un colpo di tosse.
L'emendamento della Lega che obbliga alla delazione il medico che visita un clandestino è una legge tafazzi. Una legge lazzaretto che ci riporta alla peste del Manzoni. Per scoprire un clandestino si mette a rischio la salute degli italiani. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Tra le malattie d'importazione vi sono tbc, scabbia, aids, colera, malaria, lebbra. Nei Paesi di origine degli immigrati la profilassi spesso non esiste, alcune malattie scomparse da noi, lì sono endemiche. La Lega è il partito dei nuovi untori. I monatti, quelli che portano via le carrette dei cadaveri per strada, sono invece del PDL.
Hanno inventato le malattie clandestine. In Italia ci sono migliaia di casi di tbc, una malattia diffusa in Romania e Bulgaria, Paesi comunitari. Va introdotto il passaporto sanitario per gli immigrati dai Paesi a rischio e fatto emergere il fenomeno della clandestinità. Chi è clandestino deve avere l'opportunità di curarsi. Il suo problema è il nostro. Il virus che ospita è un killer. Altro che stupri.
I bambini italiani sono vaccinati contro il morbillo e dall'est arriva la tbc senza controlli alla frontiera. Le porte della stalla Italia sono sempre aperte ai virus e il Governo riesce sempre a peggiorare la situazione. E' più forte di loro, in fin dei conti il vero virus degli italiani è in Parlamento."

 
Attenti a Veolia: il monito di Zanotelli Stampa E-mail

CROTONE - Chi è Veolia, la società che gestisce il selezionatore di rifiuti di Ponticelli e che di recente ha raggiunto un’intesa di massima con la Prefettura di Crotone per sopperire all’emergenza verificatasi in 25 comuni della provincia in merito allo smaltimento dei rifiuti differenziati?

Akros, proprio grazie a questo accordo, ha finalmente trovato una soluzione dopo la chiusura della piattaforma della Salvaguardia ambientale. Veolia gli fornisce la possibilità di svuotare i cassonetti di carta e cartone, vetro e multimateriale. Il tutto ad un prezzo molto vantaggioso per Veolia: Akros si è impegnata a pagare 68 euro a tonnellata di rifiuti smaltiti a Ponticelli, mentre al selezionatore di Catanzaro sarebbe stata applicata una tariffa di 45 euro a tonnellata.

A parlare di Veolia a Crotone, giusto una settimana prima, era stato padre Alex Zanotelli, giunto in città in occasione della manifestazione nazionale contro tutte le mafie e le massonerie deviate dello scorso primo marzo.

A giudicare dai toni usati dal padre comboniano sul pulpito della Cattedrale nel corso della veglia ecumenica di sabato 28 febbraio e poi ribaditi sul palco ad un pubblico numeroso che il giorno successivo gremiva piazza della Resistenza, forse sarebbe più opportuno parlare di denuncia che di semplice informazione: “Veolia è la più grande multinazionale che si occupa di gestione delle risorse idriche e di rifiuti, e detiene il 44 per cento delle azioni della Sorical, ovvero la stessa azienda che gestisce l’acqua in Calabria”, ha detto Zanotelli, rimproverando ai calabresi di aver abdicato l’acqua della loro terra ad una realtà come Veolia, che secondo il prete comboniano, il quale ne ha già seguito le vicende in diversi posti d’Italia senza avere mai avuto remore di denunciare, “non si farà tanti problemi nel dare luogo a delle vere e proprie speculazioni”.

Già nel dicembre 2007, quando scoppiò l’emergenza rifiuti a Napoli, padre Zanotelli si disse “costernato nel vedere Napoli (dove opera nel rione Sanità, nella Comunità di recupero per tossicodipendenti ‘Crescere Insieme’, ndr) cadere nelle mani della più grande multinazionale dell’acqua per gestire i propri rifiuti, perché la stessa sorte - disse - toccherà poi all’acqua della città partenopea; questo in aperta contraddizione alle decisioni dell’Ato e alla moratoria sulla privatizzazione dell’acqua votata in Parlamento il 29 novembre”. “Vorrei gridare a questa città che potenti mani finanziarie stanno per impossessarsi del cuore di Napoli”, denunciò Zanotelli, invitando i napoletani a ribellarsi “perché la città non venisse venduta”.

Probabilmente è per le stesse convinzione che a Crotone ha gridato dal palco di piazza della Resistenza “guai a voi, calabresi, se vi farete portare via la vostra acqua, che è una delle migliori del Paese. I vostri figli vi malediranno e ne avranno ragione. È vostro dovere combattere per riappropriarvi di questa risorsa preziosa che appartiene solo a voi. A Napoli e in altri posti d’Italia l’acqua, che è un bene di prima necessità, Veolia la fa pagare a tariffe altissime, e a chi non può pagare si impone la riduzione idrica al contatore. Questo è vergognoso, tutti hanno diritto all’acqua perché è un bene di vitale importanza, anche per chi è povero! È invece per molti - ha constatato amareggiato il missionario comboniano - questo diritto non è riconosciuto, una vera assurdità soprattutto in un posto come la Calabria in cui l’acqua c’è ed è anche buona e pura”.

Quello che più fa infuriare Zanotelli è il fatto che “ciò accade con il benestare di politici e potenti del posto che favoriscono la presenza di una multinazionale come Veolia e le permettono di estendere, indisturbata, i suoi tentacoli su risorse e ricchezze locali, a scapito della popolazione e di una terra che perpetua il suo sottosviluppo”.

Al di là del tasto acqua, Zanotelli non ha perso l’occasione per trattare anche la questione dei rifiuti: “A Napoli - ha detto - in occasione dell’emergenza rifiuti è venuto un mago che ha finto di aver risolto i problemi con la sua bacchetta magica (si riferisce a Silvio Berlusconi, ndr), ma in realtà ha dato solo soluzioni apparenti che finiscono per danneggiare ulteriormente gli interessi dei napoletani. La loro terra accoglierà ancora rifiuti tossici per assecondare gli interessi della criminalità organizzata che li attrae da altri luoghi. Ora dico: attenzione a voi calabresi, adesso che i riflettori sono accesi sulla Campania, qualcuno potrebbe approfittarne per dirottarli sulla Calabria, dove ci sono tutti i presupposti per poterlo fare, vista la presenza della ’ndrangheta. Sappiatelo - ha esclamato - quei rifiuti tossici bombardano le vite dei neonati, dei vostri figli”.

L’intervento di padre Alex Zanotelli ha reso palese che dietro l’emergenza rifiuti molto spesso si celano interessi poco chiari, della portata di milioni e milioni di euro, per questo secondo il sacerdote “a qualcuno conviene perpetuare lo stato di emergenza o fare apparire che ci sia anche quando non c’è. È chiaro - ha detto - che per questo a qualcuno fa comodo che la raccolta differenziata non decolli”.

Ma della raccolta differenziata non si può fare a meno. Dal palco di piazza della Resistenza Zanotelli si è appellato a tutti i calabresi: “è necessario coltivare una nuova educazione popolare, serve che noi tutti torniamo a vivere secondo un minimo di sobrietà. Diamo il nostro contributo, anche nel piccolo: eliminiamo gli imballaggi, facciamo la spesa con le borse di stoffa per usare di meno la plastica. È assurdo, inoltre, che un Paese come l’Italia faccia un larghissimo uso di acqua imbottigliata, nonostante abbia un’acqua straordinaria. Informiamoci e cerchiamo i modi con i quali evitare inquinamento e sprechi inutili. Salviamo questa terra bellissima e diamoci da fare perché vinca la vita”.

Angela De Lorenzo

 
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