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(ANSA) - CROTONE, 1 Marzo 2009 - In migliaia sono scesi in piazza oggi, a
Crotone, per dire “no a tutte le mafie.
Almeno 7.000 persone, secondo
gli organizzatori, provenienti anche da Valle d’Aosta, Lombardia,
Emilia Romagna, Toscana, hanno sfilato per le vie della città aderendo
all’iniziativa del consorzio di cooperative sociali “Jobel” sulla scia
della prima iniziativa svoltasi lo scorso anno a Locri.
(ANSA).
A scendere in piazza sono stati soprattutto i giovani, ma tra i manifestanti sono
stati molti anche i commercianti, gli artigiani, gli agricoltori, in una
realtà in cui le intimidazioni del racket sono quotidiane il risultato ottenuto è un piccolo successo. Qualcuno ha
manifestato con le catene ai polsi per chiedere di essere liberato
dalla ‘ndrangheta, mentre gli alunni dell’istituto comprensivo “Anna
Frank” hanno posto davanti al tribunale uno striscione ringraziando
magistrati e giudici “per il lavoro ed i sacrifici che fate”.
Tra gli altri, erano presenti al corteo contro tutte le mafie anche il vescovo di Crotone, mons. Domenico
Graziani, i parlamentari Maria Grazia Laganà e Nicodemo Oliverio, padre
Alex Zanotelli, Aldo Pecora del movimento “Ammazzateci tutti” , le Acli,
i sindacati e il mondo della cooperazione sociale.
“Sono qua - ha detto Maria Grazia Laganà - per dare un contributo a
vincere lo scoramento, convinta come sono che il cancro della
criminalità può essere sconfitto. Per far ciò bisogna convincere i
calabresi della loro forza”. Padre Zanotelli, dal canto suo ha rivolto
un invito ai calabresi a fare attenzione a non farsi espropriare “il
bene più prezioso che è l’acqua” e ad evitare che la ‘ndrangheta porti
in Calabria rifiuti tossici e nocivi”.
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