VILLAGGI TURISTICI: Villaggio Calabria, Vacanze Mare Italia!

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Mr.President Obama Help Internet in Italy

Articolo tratto interamente dal blog di Claudio Messora Byoblu.com

L'Italia è invasa dagli stranieri. Sono barbari della cultura, distruggono, devastano, saccheggiano, impongono gabelle, impediscono al mercato di crescere ed evolversi. Sono parassiti, succhiatori di sangue, prendono ai poveri per dare ai ricchi, tengono in vita malati terminali, mummie che si sbriciolerebbero di fronte a qualsiasi pensiero intelligente, ibernano i loro privilegi e li mantengono inalterati nel tempo, producono a ciclo continuo vasetti di cazzi loro e non imprimono nessuna data di scadenza.

Hanno colonizzato tutto, infestato ogni poltrona, riempito di servi e vassalli tutte le vie di accesso al palazzo. Se la suonano e se la cantano. Inscenano teatrini per intrattenere le folle, assumono burattini e servono fandonie decorate con bigiotteria di infima qualità, perline colorate in cambio della vita e della terra degli indios: la nostra vita, la nostra terra.

Sono in tanti. Arrivano ben vestiti. Ti parlano di libertà e ti imbavagliano. Ti parlano di diritti e te li alienano. Ti parlano di riduzione delle tasse e te le aumentano. Ti parlano di futuro e te lo rubano. Ti parlano di cultura e ti rendono più ignorante. Si fanno chiamare Bondi, Romani, Maroni, D'Alia, Levi, Carlucci, Barbareschi, hanno molti nomi ma un solo padrone. E il padrone non ha nome. Si nasconde, come Bin Laden, come il padre nostro che è nei cieli, come il capro solforoso che è negli inferi, come la vecchia terrificante strega dalle lunghe dita unghiate che beve code di rospo e influenza le decisioni del Re, sotto la minaccia di scatenare la collera degli dei.

Dopo avere cercato di imporre la carta di identità per ogni singolo bit trasferito in rete (Carlucci), dopo avere provato a chiudere i blog su indicazione diretta del Ministero degli Interni, avendo a insindacabile giudizio loro ravvisato apologia di reato magari nell'ultimo e più insignificante dei commenti a un post, scavalcando la magistratura (D'Alia), dopo avere sentenziato che internet è un luogo di libertà ma va assolutamente regolamentato, a loro vantaggio (Barbareschi), dopo avere cercato di equiparare un blogger a una testata giornalistica e di farlo iscrivere al registro degli operatori della comunicazione (Levi-Prodi), dopo avere cercato di applicare a internet la legge sulla stampa promulgata nel 1948, dopo avere paragonato i social network ai gruppi terroristici degli anni '70 (Schifani), dopo avere minacciato di chiudere Facebook salvo poi accordarsi privatamente con gli operatori del settore per dare luogo ad una censura insidiosa, invisibile e silenziosa, contro la quale è difficile organizzarsi (Maroni), dopo avere addirittura osato proporre un permesso ministeriale per trasmettere in diretta streaming dalla propria scrivania, dopo avere negato 800 milioni di euro per lo sviluppo della banda larga - o meno angusta - mentre il resto dell'Europa sta dichiarando internet un diritto fondamentale dell'uomo e garantisce ad ogni cittadino 100 Mbit o più di velocità di connessione, dopo tutte queste vessazioni, uniche nel panorama legislativo dell'occidente democratico, oggi sono in arrivo altre due colossali offese all'intelligenza digitale: il Decreto Romani e l'estensione dell'Equo Compenso.

Con il primo, sua maestà il premier intende tutelare gli interessi presenti e futuri della sua dinastia regale, salvaguardando Mediaset dalla crescita di piccoli ma fastidiosi videoproduttori indipendenti, videoblogger e web-tv. Costoro non potranno più utilizzare la rete per immettere immagini in movimento - come attualmente è possibile fare sui grossi portali di videosharing - senza ottenere preventivamente un permesso governativo, equiparando a tutti gli effetti un videoblogger, così come chi vuole condividere i filmini delle vacanze, a una rete televisiva vera e propria. Un abominio che fa scempio della libertà di espressione e che cerca ancora una volta di tutelare il monopolio dell'informazione e della raccolta pubblicitaria che grazie a Craxi è stato conferito, per diritto divino, a Silvio Berlusconi e a tutta la sua genealogia discendente.

Con il secondo si intende rubare ai poveri per dare ai ricchi, costringendo tutti i cittadini italiani, già gravati da un inaccettabile digital divide, a ingrassare le casse della SIAE, partendo da un presupposto fortemente illiberale e avverso al principio giuridico della presunzione di innocenza. Non potendo più sostenere il diritto d'autore, disciplina che per anni ha reso fortune da milioni di euro a pochi artisti, sempre gli stessi dai tempi in cui Berta filava, e impoverito tutti gli altri, indipendentemente dalla loro bravura ma in funzione della sola appartenenza o estraneità alle baronie del mondo dello spettacolo, Bondi vuole essere per la SIAE quello che Craxi fu per Berlusconi: il legislatore che non legifera nell'interesse dei cittadini, ma in quello degli interessi corporativi, per permettere loro di continuare a perpetrare un modello perdente che gli adattamenti evolutivi del mercato, favoriti dalla rete, premono per modificare e rendere più aperto e democratico. D'ora in poi se acquisterete telefoni cellulari, hard disk, chiavette e qualsiasi dispositivo contenente una memoria ram, rom, flash o un pallottoliere, pagherete senza saperlo una gabella significativa e proporzionale alla dimensione in gigabyte della memoria fisica disponibile. Perchè? Perché si presuppone che la userete per farvi copie private di film e brani musicali. Non importa se usate la capacità di memorizzazione del vostro apparecchio per conservare documenti importanti, le foto di vostro figlio o i filmini delle vacanze: dovete pagare, siete pirati, siete criminali, per voi la presunzione di innocenza non vale. In tempi nei quali la quantità di memoria disponibile aumenta vertiginosamente di mese in mese, diventando nel contempo via via sempre più conveniente da acquistare, Bondi è il primo caso al mondo di Ministro che vuole penalizzare l'innovazione, per dirla con le parole di Confindustria.

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Comunicato Stampa per risolvere i problemi con il comune di Belcastro Stampa E-mail

“Ci sentiamo letteralmente abbandonati dal comune di Belcastro”. Sono le parole del Sig. Panziera, titolare del villaggio turistico “Nirvana Club Village” , in località Magliacane, nel territorio di Belcastro, pronunciate in un freddo pomeriggio di gennaio. “Il mio è semplicemente uno sfogo, non vuol essere ne un atto di denuncia ne motivo di scontro con il Comune, ma spero possa portare ad un confronto serio e costruttivo con le istituzioni, permettendo così di risolvere i numerosi problemi che da diversi anni ci creano non poche difficoltà nell’esercizio della nostra attività turistica, andando inoltre a migliorare la qualità dei servizi offerti”.

Si registrano infatti consistenti lamentele su diversi aspetti relativi agli obblighi comunali nei confronti delle strutture turistiche, in particolare dei contribuenti in questione.

La strada di collegamento tra la SS 106 ed il villaggio turistico, non è in perfette condizioni e viene costantemente lasciata in balia del maltempo e dei molti mezzi agricoli che la percorrono. “Questa strada – afferma Panziera – d'estate viene percorsa giornalmente da centinaia di turisti che approdano in vacanza al villaggio Nirvana ”, purtroppo però, si presenta spesso invasa da detriti e fango in seguito a piogge anche leggere. Bisognerebbe inoltre trovare una soluzione per i mezzi agricoli costretti a percorrere la medesima strada per andare a lavorare nei campi circostanti”. Ogni anno la storia si ripete, la società a capo del villaggio è obbligata a riparare a proprie spese le diverse parti dissestate della strada, pur non essendo responsabile dei danneggiamenti, per garantire un’immagine migliore a se stessa ed al territorio belcastrese. Questo implica un costante impegno economico quantificabile in diverse migliaia di euro “che non vorremmo più essere costretti a spendere perché la strada è comunale, pertanto la sua sistemazione non rientra nelle nostre competenze.”

“Nonostante la nostra sensibilità ai problemi ambientali ed il rispetto per tutti gli obblighi giustamente imposti dalla legge in materia – continua Panziera – dobbiamo segnalare anche qui una notevole incuria nella gestione del problema rifiuti. La raccolta differenziata, durante l’estate, funziona a singhiozzo e viene effettuata solo grazie ai nostri continui solleciti, ma da settembre non bastano più neanche le nostre telefonate. Per questo motivo ci sentiamo presi in giro, visto che il dipendente di turno ci rimanda di giorno in giorno, senza che vi siano risoluzioni concrete al problema. Ci tengo a sottolineare che ciò avviene anche se paghiamo sempre e puntualmente le tasse al comune di Belcastro”.

Anche in spiaggia le cose non sembrano andare per il verso giusto: “Sono anni che il comune non pulisce la spiaggia antistante il villaggio e non ne conosciamo il motivo. Visti poi i continui giorni interessati dal maltempo, sarebbe opportuno effettuare una pulizia periodica delle spiagge per presentare ai turisti quello che si aspettano dal mare e dalle meravigliose coste della Calabria, ciò garantirebbe un’immagine migliore ed una forte attrattiva, quello che si merita questa splendida regione. Purtroppo però, con questa totale assenza di servizi da parte del Comune di Belcastro, siamo anche qui forzati a contrastare questo degrado con le nostre sole forze ed abbiamo onestamente molte difficoltà”.

Come se non bastasse tutto questo: “Il Comune ci ha imposto un’ipoteca e continua a mantenerla da diversi anni, su una nostra attività, creandoci notevoli problemi burocratici ed economici. Questo perché ritiene di dover riscuotere dalla nostra società un tributo, nonostante il tribunale abbia riconosciuto la nostra ragione e dimostrato che la somma in oggetto è stata onorata da parte nostra. Purtroppo però l’E.T.R., ente incaricato dal Comune stesso alla riscossione dei tributi, ha incassato tale somma tramite un’impiegata che l’ha abilmente fatta sparire senza corrispondere al Comune quanto dovuto.

Il Sig. Panziera conclude: “Siamo cittadini di Belcastro, anche se solo per 4 mesi all’anno, chiediamo quindi che ci vengano riconosciuti i nostri diritti e non solo richiesti dei doveri. Spero pertanto che quanto riportato in questo mio comunicato permetta di arrivare ad un confronto serio e costruttivo con gli esponenti di spicco del Comune di Belcastro e di risolvere tutte le annose controversie che hanno contraddistinto in questi anni il delicato rapporto tra noi cittadini e gli enti pubblici in questione”.

Alessandro Panziera

 
Newsletter n.1 (gen.2010) - Nuovo Anno e Nuove Sorprese Stampa E-mail

Ricomincia un Novo Anno e la direzione del villaggio Nirvana ha preparato per voi tante Nuove Sorprese! La nostra politica di lavoro è di mettere sempre al primo posto la soddisfazione dei nostri ospiti, cerchiamo quindi con le nostre newsletter mensili di tenervi sempre informati su tutte le offerte vacanze, come i "Prenota Prima" con i quali potete risparmiare fino al 15% prenotando entro Marzo. Quest'anno le nostre promozioni si possono trovare anche sul Social Network più utilizzato al mondo, infatti  diventando Fan del NIRVANA Club Village su Facebook vi regaliamo una tessera club. SCOPRI TUTTE LE OFFERTE LEGGENDO LA NEWSLETTER O VISITANDO IL NOSTRO SITO. Un'altra grande novità per l'estate 2010 è la possibilità di frequentare corsi di kitesurf all'interno del villaggio, la SCUOLA DI KITESURF è un'occasione per tanti giovani di socializzare e divertirsi imparando uno sport fantastico con istruttori professionali. Le nostre comunicazioni a cadenza mensile hanno l'intento esclusivo di permettere ai nostri clienti, in caso fossero interessati a prenotare le vacanze presso il nostro villaggio turistico, di cogliere le opportunità migliori.
Riportiamo di seguito una copia della Newsletter n.1 di Gennaio 2010.

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UNA FAMIGLIA PER LE TUE VACANZE SUL MARE IN CALABRIA

Siamo una famiglia onesta e sincera, vi proponiamo solo il meglio per le vostre vacanze. Il nostro sito dice solo la verità. Ti daremo tutta la qualità promessa per il vostro soggiorno, perché tutte le immagini e le descrizioni sono autentiche. Crediamo che la trasparenza sia un valore imprescindibile nel rapporto con l'ospite. 0% equivoci.
Vi ringraziamo per aver visitato il nostro sito e speriamo di potervi accogliere presto in Calabria per farvi trascorrere indimenticabili vacanze sul mare.