| Scomoda veritĂ : il ritorno al carbone allontana l'Italia da Kyoto |
|
|
|
In questo rapporto del 14 Dicembre 2006, Greenpeace presenta alcune riflessioni sulle politiche per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra in Italia, strette nella contraddizione degli obiettivi di Kyoto e dell'espansione del consumo di carbone. Vogliamo riproporre questa notizia per evidenziare come la nostra politica continui a perseguire degli interessi personali di pochi a scapito del bene comune, dell'ambiente e del paese, il tutto con i soldi dei cittadini contribuenti danneggiando la nostra salute e compromettendo le capacità di sviluppo del nostro amato paese. Quando inizieremo a capire che questi criminali non hanno più nessun rapporto con le persone, ma solo un interesse economico proprio? Nello specifico si affrontano poi le prospettive di crescita delle emissioni di CO2 da carbone, a partire dai progetti di sviluppo e conversione – già in fase di attuazione o ancora solo ipotetici – che intendono rilanciare il carbone a scala nazionale. Completa il quadro una appendice con gli impegni fissati dal Governo e del Parlamento in tema di politica energetica.
Se tutti i progetti in corso e le ipotesi di espansione del carbone venissero realizzate avremmo un aumento di oltre 40 MtCO2: un sostanziale raddoppio delle emissioni da carbone. Di quest'aumento potenziale l'80 per cento circa sarebbe attribuibile a ENEL, a cui già oggi è imputabile il 70 per cento delle emissioni relative a questa fonte per il settore termoelettrico. Il contributo del carbone copre attualmente circa il 17 per cento della produzione elettrica nazionale. Se questa quota salirà, le emissioni di gas serra cresceranno ulteriormente. Solo con i progetti di Civitavecchia e Porto Tolle il contributo del carbone salirà al 24 per cento circa. Greenpeace chiede al Governo italiano di bloccare tutti i progetti di centrali a carbone – Civitavecchia e Porto Tolle in primis – e presentare un quadro coerente di politiche e misure sufficienti a riportare il Paese in linea con il Protocollo di Kyoto; di impegnarsi a definire obiettivi vincolanti sia per la produzione di elettricità da fonte rinnovabile, che per gli usi termici; di recepire e attuare il Piano d'Azione europeo con il 20 per cento di efficienza negli usi finali entro il 2020, di cui metà da raggiungere entro il periodo previsto per il Protocollo di Kyoto (2012); di sostenere in sede europea e internazionale l'impegno di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra a livello mondiale del 30 per cento entro il 2020 e del 50 per cento al 2050. Greenpeace chiede invece all'Enel di rinunciare ai progetti di riconversione a carbone di Civitavecchia e Porto Tolle; di intervenire sugli impianti esistenti a carbone per aumentarne l'efficienza e ridurne le emissioni di gas a effetto serra; di orientare i propri investimenti sulle fonti rinnovabili e su misure di efficienza energetica. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
| Nirvana Blog |
| Nirvana News |
| Promozioni |
Siamo una famiglia onesta e sincera, vi proponiamo solo il meglio per le vostre vacanze. Il nostro sito dice solo la verità. Ti daremo tutta la qualità promessa per il vostro soggiorno, perché tutte le immagini e le descrizioni sono autentiche. Crediamo che la trasparenza sia un valore imprescindibile nel rapporto con l'ospite. 0% equivoci.
Vi ringraziamo per aver visitato il nostro sito e speriamo di potervi accogliere presto in Calabria per farvi trascorrere indimenticabili vacanze sul mare.